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Come si scrive per favore in giapponese

onegai shimasu
hiragana con un kanji6 caratteri30 tratti

«Per favore» in giapponese è お願いします, onegai shimasu: o-ne-ga-i shi-ma-su. È la prima espressione di questo elenco che mescola le scritture: cinque hiragana attorno a un solo kanji, 願, e 30 tratti in totale, 19 dei quali nel solo kanji.

In giapponese non esiste un «per favore» buono per tutto come in italiano. お願いします è la richiesta stessa — «glielo chiedo» — e regge quindi da frase intera: porgi un modulo, di’ お願いします e hai chiesto con garbo che se ne occupino. È anche quello che si risponde quando ti offrono una cosa che vuoi.

Per chiedere un oggetto o un’azione precisa, il giapponese usa invece ください: 水をください per «acqua, per favore», e 待ってください — la forma in て più ください — per «aspetti, per favore».

お願い è una richiesta o un desiderio, costruito sul verbo 願う (negau, «desiderare») con il prefisso onorifico お. します vuol dire «faccio». La formula significa quindi alla lettera «formulo una richiesta»: la deferenza sta nella grammatica, non in una parola che significhi «per favore».

Scrivere , carattere per carattere

30 tratti in tutto. Ogni animazione parte una volta sola: premi ↻ per rivederla.

  1. ohiragana · 3 tratti
    1

    Ordine dei tratti

    Il prefisso onorifico. Tre tratti; il piccolo segno in alto a destra si scrive per ultimo.

  2. nega(u)kanji · 19 tratti
    2

    Ordine dei tratti

    Il kanji del desiderio o della richiesta: 19 tratti, letto ねが qui e ガン nei composti. A sinistra c’è 原, 10 tratti, completati prima che comincino i 9 di 頁 a destra.

  3. ihiragana · 2 tratti
    3

    Ordine dei tratti

    L’okurigana: la coda in kana che chiude la lettura ねがい.

  4. shihiragana · 1 tratto
    4

    Ordine dei tratti

    Un solo tratto, dall’alto in basso con un uncino: tutto il kana in un movimento.

  5. mahiragana · 3 tratti
    5

    Ordine dei tratti

    Tre tratti: due orizzontali, poi la verticale con il suo occhiello.

  6. suhiragana · 2 tratti
    6

    Ordine dei tratti

    Due tratti. La u di します nel parlato è appena sonora: shi-mas.

Scrivilo tu

Leggere l’ordine dei tratti non è come padroneggiarlo. Traccia un carattere alla volta e guarda se la tua mano segue l’animazione.

Varianti e cortesia

Quale «per favore» serve in ciascun caso:

onegai shimasu
La richiesta generica. Sicura con chiunque; usala quando ciò che chiedi si capisce dal contesto.
yoroshiku onegai shimasu
Il cavallo di battaglia della vita sociale giapponese: quando conosci qualcuno, quando avvii un progetto, quando chiudi un’email.
onegai itashimasu
Ancora più formale: email di lavoro e rapporto con la clientela.
kudasai
Si aggancia a un sostantivo con を, o alla forma in て di un verbo: 水をください, 待ってください.
dōzo
La direzione opposta: «prego, faccia pure» quando sei tu a offrire.

Errori comuni

Altre frasi di tutti i giorni

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