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Come si scrive grazie in giapponese

arigatō
hiragana5 caratteri14 tratti

«Grazie» in giapponese è ありがとう, arigatō: a-ri-ga-to-o, con la o finale tenuta per due tempi. Cinque hiragana, 14 tratti.

Da solo ありがとう è informale: amici, familiari, coetanei, il negoziante se ci si prende alla leggera. Aggiungi ございます e ottieni ありがとうございます, la forma cortese che userai molto più spesso: con sconosciuti, con il personale, con gli insegnanti, con chiunque sia più in alto di te.

Se il favore è già concluso, il giapponese cambia il tempo della cortesia: ありがとうございました, al passato, è quello che si dice uscendo da un ristorante o dopo che qualcuno ti ha aiutato.

Viene da 有り難い (arigatai), letteralmente «difficile che esista»: dunque raro, dunque prezioso. Ringraziare in giapponese significa in fondo definire non comune quello che l’altro ha fatto.

Scrivere , carattere per carattere

14 tratti in tutto. Ogni animazione parte una volta sola: premi ↻ per rivederla.

  1. ahiragana · 3 tratti
    1

    Ordine dei tratti

    Tre tratti: l’orizzontale, la verticale, poi l’occhiello che chiude il carattere.

  2. rihiragana · 2 tratti
    2

    Ordine dei tratti

    Due tratti, prima quello di sinistra poi quello di destra: nello stampatello non si toccano mai.

  3. gahiragana · 5 tratti
    3

    Ordine dei tratti

    È か con il dakuten, la coppia di trattini in alto a destra. Si scrive prima tutto il kana e i due segni per ultimi.

  4. tohiragana · 2 tratti
    4

    Ordine dei tratti

    Due tratti: prima il piccolo trattino, poi la curva lunga che lo incrocia.

  5. u (allunga la o)hiragana · 2 tratti
    5

    Ordine dei tratti

    Qui う non suona affatto come «u». Dopo と allunga la o in una ō lunga: per questo arigatō si traslittera anche arigatou.

Scrivilo tu

Leggere l’ordine dei tratti non è come padroneggiarlo. Traccia un carattere alla volta e guarda se la tua mano segue l’animazione.

Varianti e cortesia

La stessa parola, alzata o abbassata di un gradino:

arigatō gozaimasu
La forma cortese di tutti i giorni. Usala con chiunque non conosci bene.
arigatō gozaimashita
Al passato, per un aiuto ormai concluso. È lo standard uscendo da un negozio o da una riunione.
dōmo arigatō gozaimasu
Più caloroso ed enfatico; どうも aggiunge «molte».
dōmo
Breve e colloquiale, più vicino a un «grazie» buttato lì. Va bene tra amici, resta scarno da solo con un superiore.
sumimasen
Letteralmente una scusa, ma usatissimo per ringraziare chi si è scomodato per te.

Errori comuni

Altre frasi di tutti i giorni

Esercitati a scrivere ありがとう tratto per tratto: l’app valuta ogni tratto mentre scrivi.